| Norma UNI 11137-1/2004 |
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Le Micro Perdite
La norma UNI 11137-1 uscita in Ottobre 2004
descrive la linea guida per la verifica e per il ripristino della tenuta di impianti interni in esercizio. La norma si applica agli impianti domestici e similari, in esercizio o da riattivare, alimentati rispettivamente con gas combustibili della I, della II e della III famiglia, così come definiti nella UNI EN 437 e compresi nel campo di applicazione della UNI 7129, UNI 7131 e UNI 10738. La norma non stabilisce i valori di riferimento per la pressione di collaudo per i gas della III famiglia (in elaborazione). La norma non si applica agli impianti di nuova realizzazione e per i casi in cui sia necessario effettuare la prova di tenuta secondo quanto prescritto rispettivamente dalle UNI 7129 e UNI EN 1775.
La presente norma definisce: a) i requisiti di tenuta degli impianti interni in esercizio ed i limiti di accettabilità di eventuali perdite b) le circostanze in cui occorre effettuare la verifica di tenuta c) le modalità di esecuzione della verifica dei requisiti di tenuta d) le metodologie per determinare il valore di perdita e) i criteri che consentono di attestare l’idoneità o la non idoneità dei requisiti di tenuta per il funzionamento dell’impianto interno f) le possibili modalità di ripristino dei requisiti di tenuta.
La verifica della sussistenza dei requisiti di tenuta degli impianti interni, oltre a quanto previsto dalle disposizioni legislative e/o normative vigenti (alla data della pubblicazione della presente norma è in vigore il DPR 412/93 + DPR 551, cui si fa riferimento a titolo esemplificativo) deve essere effettuata nei seguenti casi: a) persistente odore di gas b) sostituzione di apparecchi c) sostituzione del tipo di gas distribuito d) riutilizzo di impianti gas inattivi da oltre 12 mesi e) esito incerto delle verifiche di tenuta indicate dalla UNI 10738 f) almeno ogni 10 anni, ove non diversamente disposto.
La verifica della sussistenza dei requisiti di tenuta degli impianti interni deve essere effettuata con i metodi descritti al paragrafo 6 della norma. Le operazioni devono essere eseguite da personale avente specifica competenza tecnica in materia, con strumenti ed apparecchi idonei. Gli strumenti e i procedimenti per eseguire le verifiche necessarie, sia preliminari sia di tenuta, devono permettere al tecnico di effettuare le misurazioni con sufficiente precisione. Gli strumenti utilizzati devono essere certificati o espressamente dichiarati idonei allo scopo dal produttore/fornitore, secondo le caratteristiche minime riportate al paragrafo 6.1 della norma, devono essere mantenuti in stato di efficienza e sottoposti alla manutenzione periodica come previsto dal produttore/fornitore stesso. |
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